La nostra storia

Era l’anno 1930.

Una storia iniziata con una donna coraggiosa, un carretto e pochi oggetti da barattare.

Inizi '900
Inizi '900

Le origini: coraggio e dedizione

Tutto ebbe inizio a Bagnarola di Sesto al Reghena (PN), quando Eufrasia Bernardo, rimasta vedova con cinque figli da crescere, trasformò la necessità in forza. Senza mezzi, ma con una determinazione straordinaria, iniziò a raccogliere materiali di ogni tipo nei paesi vicini: stracci, ferro, ossa, pelli e capelli.
1950
1950

Crescita e impegno per il territorio

Dopo di lei fu Giuseppe, detto “Bepi”, a raccogliere l’eredità. Prima con una bicicletta carica di materiali e di speranza, poi con un motorino, un carro, un cavallo e infine i primi mezzi da lavoro. Bepi portò avanti l’attività viaggiando di paese in paese, con sacrificio, passione e un carattere capace di creare fiducia ovunque.
1980
1980

Un’attività che cresce

Con il figlio Giuseppe, detto “Beppino”, l’attività iniziò a crescere davvero. Arrivarono i primi capannoni, il primo camion, le prime presse, gli operai e i nuovi strumenti. Il lavoro manuale, faticoso e quotidiano, si trasformò progressivamente in una realtà sempre più organizzata, capace di servire tutto il Friuli-Venezia Giulia.
1990
1990

Innovazione e visione sostenibile

Renato, figlio di Beppino, si ritrovò molto giovane a raccogliere l’eredità del padre, assumendosi la responsabilità di guidare e far crescere l’azienda. Con una visione lungimirante sul ruolo che il riciclo e il recupero avrebbero assunto negli anni successivi, ampliò mezzi e personale e avviò nuovi progetti e investimenti sul territorio, ponendo le basi per lo sviluppo futuro dell’azienda.
Dal 2019
Dal 2019

Nuovi servizi, la stessa visione

Nel 2019 entra in società Matia, nipote di Renato. Con una visione più trasversale e integrata del settore dei rifiuti, avvia lo sviluppo di nuovi servizi con l’obiettivo di offrire ai clienti un unico partner capace di rispondere a esigenze diverse. Un percorso che amplia ulteriormente l’attività dell’azienda, senza perdere il forte legame con il territorio e con le proprie radici.

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